Eleonora Zuccari Psicologa

Come lavoro

Ti accompagno nel dare un senso nuovo ai tuoi vissuti.

Con competenza e professionalità.

Riavvolgere il gomitolo

Spesso si arriva senza avere del tutto chiaro cosa stia succedendo. Si sente che qualcosa non va, ma non è sempre facile capire cosa, né trovare le parole per raccontarlo. Si parte da lì. Per me, quel malessere è l’inizio di un filo da seguire, non il punto d’arrivo. Ascoltarlo e comprenderlo può aiutare a capire cosa sta raccontando, senza limitarsi a far tacere il segnale.

A volte chi sta male dà voce anche a qualcosa che non funziona intorno a sé. Per questo, insieme a ciò che provi, possiamo guardare anche a come le persone che ti stanno vicino vivono e percepiscono la situazione.

Anche quando vieni da solə

Il mio orientamento è sistemico-familiare e individuale. Quella dimensione individuale per me è importante: significa che c’è uno spazio dedicato a te, alla tua storia e a ciò che stai vivendo. Anche nel lavoro individuale, però, tengo presenti le relazioni che fanno parte della tua vita. A volte può essere utile coinvolgere in un colloquio una persona significativa per te. È una possibilità che possiamo costruire insieme, rispettando i tempi del percorso e scegliendo quando può essere il momento giusto.

Ogni storia richiede uno sguardo diverso. Credo che possiamo cambiare non solo attraverso ciò che ci accade, ma anche attraverso il modo in cui impariamo a guardare e a raccontare la nostra storia.

I primi colloqui, uno per uno

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    Il colloquio conoscitivo

    Ci sono io, e ci sei tu: da solo, con il partner o con la tua famiglia.

    Mi racconti cosa ti porta qui, partendo da dove preferisci. Io ti spiego come lavoro, così puoi farti un'idea anche tu.

    A volte basta un incontro, a volte ne servono due.

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    I colloqui di consultazione

    Poi ci prendiamo qualche colloquio per mettere a fuoco la situazione. Di solito quattro o cinque, ma è solo un'indicazione.

    Capita di arrivare con una storia complicata e tante cose da dire. Il primo lavoro è fare chiarezza: qual è il problema, da dove partiamo, dove vogliamo andare.

    Non c'è una scaletta fissa. Quanti colloqui servono dipende da chi c'è nella stanza e da quello che emerge.

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    La proposta

    Alla fine ti dico quale percorso potrebbe essere adatto a te.

    Può essere un sostegno psicologico, un lavoro più lungo nel tempo, oppure se ti serve un’altra figura professionale, lo valutiamo insieme e nel caso ti suggerisco a chi rivolgerti.

    Ne parliamo insieme, e decidiamo come andare avanti.

Quando nella stanza siamo in due

Con coppie e famiglie a volte lavoro insieme a una collega.

Perché

Una coppia o una famiglia è fatta di tante voci, punti di vista e modi diversi di vivere le relazioni. Lavorare in due ci permette di ascoltarle tutte e cogliere più sfumature: non solo ciò che viene detto, ma anche ciò che emerge nei silenzi e nei gesti.

Come succede

Non è una regola: dipende dalla situazione. Se penso che lavorare in due possa servire, ve lo propongo e vi spiego perché. Decidiamo insieme.

Se stai pensando di contattarmi

Fallo adesso, senza impegno.